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DISCOURS DU PAPE PIE XI
AUX ASSISTANTS  DIOCESAINS DES JEUNES ITALIENS DE L'ACTION CATHOLIQUE

                     21 Juillet 1938

Ma i cari sacerdoti erano andati dal Padre non solo some Assistenti, ma alla fine di questa settimana di preghiera e di studio. Il Santo Padre aveva veduto il programma nel libretto succinto, che pur lasciando tanta parte alle pagine bianche destinate ad essere riempite con le loro note, contiene tante cose, e l'aveva scorso con piacere e consolazione, per filo e per segno, rallegrandosi con loro e, si capisce, ringraziando con loro il Suo confratello il vescovo di Monfetta, che ha voluto essere non solo compagno, ma guida e maestro nello spirituale viaggio della bella ed importante settimana. Bella come tutte le altre, ma particolarmente interessante per l'argomento.

Infatti, il tema della settimana verte sulla educazione dell'aspirante, e cioè sulla preparazione dell'Azione Cattolica negli elementi formativi, costitutivi, e l'Augusto Pontefice aveva scorso con particolare interesse non solo le enunciazioni generali dei temi, ma anche le note e gli schemi che li accompagnono, ad eccezione, si capisce, di quelli che ne mancano, come quello sull' "aspirante visto del medico ". Il Santo Padre sapeva che il prof. Gedda Gli farà vedere e sapere qualche cosa su tale argomento, poiché il presidente centrale è specializzato su questo tema.

Infatti, per gli educatori quante cose non dice e rivela il soggetto visto dal medico ! E come parlare, fatte le debite proporzioni, della Grazia e della natura. La prima è incomparabilmente superiore alla seconda, ma si innesta sul fondo della natura e ne chiede la collaborazione, poiché una buona pedagogia domanda un contributo ompirtante all'educazione fisica, l'anima avendo bisogno del corpo e valendosene come di suo strumento. E stato pertanto opportuno inserire nel programma la visione dell'aspirante attraverso l'occhio del medico ; in tal modo potranno vedersi molte cose, e non sono utili, ma necessarie, così da doversi ricordare quella grande parola che si legge nel Vangelo : " Signore, fa'che io veda ! "