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DISCOURS DU PAPE PIE XI
AUX GUIDES ALPINS REUNIS A ROME

                     16 Novembre 1929

Sua Santità ha espresso anzitutto il gra dimento che questa singolare visita Gli procurava : gradimento tanto più grande quanto maggiormente apprezzava il pensiero filiale che aveva condotto le brave guide a far visita al vecchio Padre della grande famiglia cattolica, che era anche un vecchio alpinista.

Di ciò il Santo Padre era vivamente riconoscente a tutti i convenuti ed agli organizzatori dell'adunata, che erano stati le guide di questa ascensione alla Casa del Padre. La presenza di così cari figli richiamava alla mente del Santo Padre nomi lontani nel tempo ma vicini al cuore, perché collegati alla conoscenza di luoghi particolarmente noti e di persone che furono al Santo Padre carissime, fra le quali il caro Gadin, le guide di Courmayeur e tante altre guide conosciute dal Monviso alla Marmolada, lungo tutta la bella corona delle Alpi.

Il Santo Padre diceva, adunque, di appezzare tanto più la vista, quanto più era viva la conoscenza di quei cari figli. Ed egli ben sapeva che essi erano, come li aveva definiti il poeta " anime salde in salde membre " : una cosa e l'altra, giacché una buona guida non è solamente un buon salitore di rocce e di ghiacciai, una compagine di robuste membra, ma qualche cosa di più e di megloi : salde membra, ma ancora anima salda.

Testa a posto, cuore saldo, coraggio, calma, prudenza e, qualche volta, ambizione delle difficoltà, derivante dalla sicurezza di poterle vincere e insieme coscienza nobilissima del proprio dovere e delle proprie responsabilità. Tali qualità erano quelle che il Santo Padre diceva di aver riscontrate vivendo tra le guide e dividendo talvolta le loro prove.

Perciò Egli sapeva che l'augurio migliore che poteva fare ad esse era quello di ascendere nelle belle vie delle qualità morali che distinguono la loro categoria, si che la loro vita e la loro professione fosse sempre più larga di quelle belle soddisfazioni morali che il Santo Padre aveva avuto modo, Egli stesso, di apprezzare e condividere e che alla buona e brava guida stanno a cuore più ancora del compenso materiale, pur esso necessario e doveroso.

Il Santo Padre proseguiva il suo dire, ricordando inoltre la missione che incombe alla guide, in ragione della loro possibilità di avvicinare tante differenti persone, specie straniere : una missione nobile ed alta, più alta delle stesse vette, che il Santo Padre definiva una missione di rappresentanza. Egli stesso diceva di ricordare d'aver veduto stranieri di grande levatura, venuti per ammirare la bellezza delle Alpi, i quali se ne sono tornati ai loro paesi portando nel cuore anche l'ammirazione per la bella saldezza d'animo conosciutà nelle guide.

Il Santo Padre diceva, quindi, di non dubitare della continuità di sì ammirevole contegno che trova la scaturigine, più ancora che nell'amore delle guide per la montagna, nella propria coscienza di sentirsi e di dirsi fieramente cristiani e cattolici.

A tal proposito il Santo Padre ricorda di avere Egli stesso constatato la splendida fierezza cristiana di guide le quali, tentate da vistose offerte per qualche ascensione domenicale, ricusavano nettamente perché era festa, perché bisognava sentire la santa messa, perché prima di essere buone guide bisogna essere buoni cristiani. Ed il Santo Padre sapeva quale buona impressione tali esempi lasciavano nei forestieri.

In tale buona luce in cui Le vedeva, il Santo Padre diceva di volere, adunque, benedire le care guide alpine, le loro famiglie, i vecchi, i fanciulli, gli infermi se ne avevano e quanto loro stesse a cuore.

Il Santo Padre sapeva che quei cari figli, l'indomani mattina si sarebbero recati nella grande basilica di San Pietro.

Egli era certo che le guide vi sarebbero entrate con l'animo elevato verso Dio, poiché anche la grande basilica era una vetta, non molte alta, ma nella quale bisognava andare come dinanzi a certi magnifici spettacoli di montagna, su quelle vette più vicine a Dio perché più vicine al cielo.

A tale proposito il Santo Padre non poteva ristare dal confessare a quei cari figli che Egli ringraziava Iddio delle lontane ascensioni compiute, perché nell'ordine naturale Egli non aveva mai veduto, meglio che sulle vette dei monti la presenza, l'onnipotenza e la grandezza di Dio.

In certi momenti soprattutto, in cui la montagna - e quei cari figli lo sapevano bene - fa sentire che si è unicamente nelle mani di Dio, poiché i mezzi umani hanno esaurito tutte le loro possibilità, anche allora si sente la vicinanza di Dio. E tali sentimenti il Santo Padre aveva sentito ugualmente esprimere da tante persone, fra le quali Egli ricordava una giovane guida di cui non aveva mai avuto occasione di apprezzare i sentimenti religiosi, come quando, in un'ascensione insieme giunsero ad un certo punto, ove lo spettacolo delle Vette, nella luce diafana che lo illuminava e nel venticello freddo che ne rilevava magnificamente i contorni, era meraviglioso.

Allora la giovane guida aveva detto : " Qui bisogna pregare ". Ed aveva ben detto. E tutti pregarono lì, in ginocchio sul ghiaccio, poiché la preghiera era il sentimento che s'imponeva.

Anche dal bravo, buono e caro Gadin, il Santo Padre aveva più volte udito dire : " Caro signore, qui bisogna raccomandarsi all'Angelo Custode " od esprimere la propria contentezza di trovarsi in compagnia di un sacerdote, perché così si sentiva più tranquillo per i conforti e gli aiuti di cui poteva aver bisogno.

Perciò il Santo Padre era certo che con questi medesimi sentimenti di fede, le care guide che erano venute a trovarlo, avrebbero l'indomani pregato e colto l'occasione per acquistare il frutto del Santo Giubileo.

Infine, terminando il Suo discorso, Sua Santità si diceva lieto di aggiungere alla paterna apostolica benedizione un piccolo ricordo : una medaglia che recava da una parte l'immagine paterna, che avrebbe ricordato ai cari figli la visita odierna ; dall'altra l'immagine di una guida di montagne spirituali che ha condotto a grandi altezze della vita cristina, della santificazione del lavoro e della santità della vita, milioni di giovani : il Beato Giovanni Bosco, a cui il Santo Padre li raccomandava.